"2 Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. 3 Non avere altri dèi oltre a me. 4 Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, 6 e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti."

La Bibbia (Esodo 20:2-6)

Vita trasformata

Testimonianza di Silvio D. B.

 

Sono nato e cresciuto in una famiglia di cristiani emigrati in Germania.

All'età di cinque anni però io e la mia famiglia ritornammo in Italia. Anche nel nostro paese di origine frequentammo una comunità evangelica, ma io ebbi modo di coltivare anche diverse amicizie al di fuori dell'ambiente cristiano. Ebbi così modo di fare la conoscenza anche di una bambina di circa dieci anni di età a cui piaceva imitare la madre che faceva delle “sedute spiritiche”. Un paio di volte ho avuto modo di essere testimone di questi fatti, insieme ad altri compagnetti, in casa di questa bambina.

Durante queste “sedute spiritiche”, questa bambina ci faceva vedere come i piatti sul tavolo si muovessero da soli. Io ero un ragazzo molto curioso e, guardando sotto il tavolo ebbi modo di constatare che non c'era alcun trucco.

Pensavo che per noi bambini queste cose fossero senza conseguenze, solo un gioco. Eppure qualcosa in me cambiò. Ricordo in quel periodo di aver fatto cose bruttissime. Ero diventato molto cattivo, fino al punto di mettere le mani addosso a mio padre. Se avessi continuato per quella strada chissà dove sarei giunto. Solo il Signore avrebbe potuto cambiarmi.

A tredici anni di età ritornammo in Germania. In quel periodo iniziai ad interessarmi di più al Signore Gesù; ma una domanda mi tornava sempre in mente: “Dio esiste?". La mia ricerca di una risposta mi portò a frequentare più assiduamente le riunioni che si svolgevano in chiesa. Ma più cercavo di conoscere Dio, più mi riusciva difficile pregare e stare alla presenza del Signore.

Una sera addirittura avvenne una cosa strana. I Fratelli della comunità si accorsero che qualcosa in me non andava. Incominciarono perciò a pregare per me con più insistenza e con maggiore forza, chiedendo a Dio che io potessi essere liberato. Non ricordo con esattezza cosa succedesse durante queste riunioni e non realizzavo cosa stesse accadendo. Ogni volta era come se perdessi conoscenza. I Fedeli della comunità mi raccontarono come satana si manifestasse.

Tutto questo durò diversi mesi, finché durante una serata dedicata alla preghiera, era il 28 febbraio del 1981 mio padre, che fino ad allora aveva pregato per me in silenzio ma con perseveranza, si avvicinò a me e con autorità disse: “nel nome di Gesù, esci fuori!”.

In quel momento sentii una sensazione di leggerezza. Il Signor Gesù aveva usato mio padre, una persona semplice, per liberarmi dalle grinfie di satana.

Il periodo che seguì fu di grande edificazione sia per me che per la chiesa. Il Signore battezzava nello Spirito Santo e realizzammo un più forte legame d'amore tra noi credenti. Nonostante avessi solo tredici anni, anch'io desiderai fortemente ricevere il battesimo nello Spirito Santo, ma sentivo una voce che mi diceva: “dovrai sudare per riceverlo; sarà difficile” ma, appena una settimana dopo quel 28 Febbraio, il Signore riempì anche me del Suo Spirtito.

Se fino ad allora ero stato di disturbo durante le preghiere, da quel momento in poi la potenza di Dio si manifestava anche per mezzo di me. Non riuscivo più a smettere di pregare.

Mi sono convertito quindi a tredici anni ed ho fatto poco tempo dopo il battesimo in acqua, testimoniando così pubblicamente dell'opera che Dio aveva fatta in me e della liberazione che avevo ottenuto, conformamente a quanto scritto nel verso del Vangelo di Giovanni 8:36 che recita: “Se il Signore vi farà liberi, sarete veramente liberi”.

Da allora sono passati trent'anni.

I libri non basterebbero per raccontare ciò che Dio ha fatto per me. Il Signore mi ha onorato nel campo professionale, permettendomi di avere un lavoro di responsabilità e ciò malgrado le mie poche capacità; mi ha donato una meravigliosa famiglia insieme alla quale serviamo il Signore e nell'ambito della Sua Opera, mi ha arruolato dandomi la possibilità di svolgere il ministerio pastorale nella bella comunità di Ginevra.

Se desideri saperne di più, se hai bisogno di un consiglio o ti trovi in un bisogno particolare, non esitare a contattarci. Ti aspettiamo.

Dio ti benedica.